BREAKING NEWS
Home / in evidenza / Vuoi cambiare i vecchi serramenti? Ecco una guida alle agevolazioni fiscali per il 2017
Vuoi cambiare i vecchi serramenti? Ecco una guida alle agevolazioni fiscali per il 2017

Vuoi cambiare i vecchi serramenti? Ecco una guida alle agevolazioni fiscali per il 2017

La Legge di Bilancio 2017 ha confermato e prorogato fino al 31 dicembre 2017 le agevolazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e ristrutturazioni edilizie e introdotto alcune novità. Cerchiamo ora di capire in che cosa consistono queste agevolazioni, quali sono le spese e gli interventi ammessi e come beneficiare dello sgravio fiscale.

Gli interventi su infissi, finestre e portefinestre rientrano in entrambi i piani di agevolazioni fiscali previsti dalla Legge di Bilancio:

  • agevolazioni fiscali per il risparmio energetico (o Ecobonus);
  • agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie (o Bonus ristrutturazioni).

È tuttavia importante sottolineare che i due tipi di agevolazioni non sono cumulabili tra loro. Pertanto, nel caso in cui gli interventi realizzati rientrino sia nelle agevolazioni previste per il risparmio energetico che in quelle previste per le ristrutturazioni edilizie, il contribuente dovrà decidere di quale sgravio fiscale beneficiare. In caso di ristrutturazioni importanti, potrà tuttavia suddividere le spese tra i due incentivi, in modo da ottenere il massimo risparmio possibile.

Vediamo nel dettaglio che cosa prevede la Legge di Bilancio 2017 in tema di agevolazioni fiscali per gli interventi di risparmio energetico e per le ristrutturazioni edilizie.

Se desideri maggiori informazioni o un preventivo, contattaci.

Ecobonus

 

Bonus ristrutturazioni

 

In che cosa consiste il piano di agevolazioni?

L’Ecobonus consiste in una detrazione fiscale Irpef o Ires per interventi di riqualificazione energetica su immobili già esistenti. In sostanza, per tutte le spese e gli importi sostenuti ai fini di migliorare le prestazioni energetiche della propria casa o di parti comuni del condominio è possibile richiedere l’agevolazione fiscale e beneficiare di sgravi fiscali dal 65% al 75%.

Il bonus ristrutturazioni consiste in una detrazione fiscale Irpef per interventi di ristrutturazione edilizia della propria casa o di parti comuni del condominio.

 

La sostituzione degli infissi consente di beneficiare di detrazioni fiscali?

Sì, gli infissi rientrano nel piano di agevolazioni fiscali e sono comprensivi delle strutture accessorie che hanno effetto sulla dispersione di calore (per esempio, scuri o persiane) o che risultino strutturalmente accorpate al manufatto (per esempio, cassonetti incorporati nel telaio dell’infisso).
ATTENZIONE
La semplice sostituzione degli infissi, qualora questi siano originariamente già conformi agli indici di trasmittanza termica richiesti, non consente di beneficiare della detrazione perché l’incentivo è volto ad agevolare gli interventi da cui consegua un risparmio energetico. In questo caso, è quindi necessario che a seguito dei lavori gli  indici di trasmittanza termica vengano ulteriormente ridotti.

 

Sì, gli infissi rientrano nel piano di agevolazioni fiscali. Gli interventi ammessi in detrazione comprendono in particolare: allargamento di porte interne, allargamento di porte e finestre esterne, aperture interne, infissi interni e/o esterni, finestre, portefinestre, lucernari, persiane, porte blindate interne ed esterne, porte esterne.
ATTENZIONE
L’ammissibilità in detrazione cambia a seconda che l’intervento sia realizzato su singole unità abitative o su parti condominiali.

 

Su quali edifici può essere richiesta la detrazione fiscale?

La detrazione fiscale può essere richiesta soltanto su immobili ed edifici già esistenti, con prova dell’esistenza dell’edificio, di qualsiasi categoria catastale. Sono quindi ammessi tutti gli edifici residenziali, compresi i beni strumentali, mentre sono esclusi gli interventi effettuati in corso di costruzione di un nuovo immobile.

La detrazione fiscale può essere richiesta per le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali.
Gli interventi ammessi in detrazione sono quelli elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia), effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze. NON godono invece della detrazione gli interventi di manutenzione ordinaria, a meno che non siano eseguiti su parti comuni di condomini.

 

A quanto ammonta l’aliquota di detrazione fiscale?

La detrazione fiscale è pari al 65% delle spese sostenute.
Tuttavia, nel caso di interventi su condomini, l’agevolazione fiscale può arrivare fino al 75% a seconda della tipologia di lavoro. Per gli interventi volti a migliorare l’efficienza energetica che interessino l’involucro dell’edificio (è questo il caso di interventi a finestre e infissi), l’agevolazione fiscale prevista dall’Ecobonus può salire al 70% qualora i lavori incidano sul 25% della superficie complessiva del condominio.

La detrazione fiscale è pari al 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2017.
Tuttavia, a partire dal 1° gennaio 2018 la detrazione sarà ridotta alla misura ordinaria del 36%.

 

A quanto ammonta la detrazione fiscale massima?

La detrazione fiscale massima varia in base alla tipologia di intervento. Per interventi che interessano l’involucro dell’edificio (tra cui, finestre e infissi), l’agevolazione fiscale ammonta a un massimo di 60.000 euro

Fino al 31 dicembre 2017 la detrazione fiscale pari al  50% delle spese sostenute è ammessa per un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.
A partire dal 1° gennaio 2018 la detrazione sarà invece pari al 36% delle spese con un limite massimo di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare.

IMPORTANTE
Si ha diritto a detrarre annualmente soltanto la quota spettante nei limiti dell’imposta dovuta per l’anno considerato. Non è ammesso il rimborso di somme eccedenti l’imposta.

ESEMPIO
Se la quota annua detraibile è di 1.200 euro e l’imposta (trattenuta dal sostituto d’imposta o comunque da pagare con la dichiarazione dei redditi) nell’anno in questione ammonta a 1.000 euro, la parte residua della quota annua detraibile (200 euro) non può essere recuperata in alcun modo. L’importo eccedente infatti non può essere richiesto a rimborso né può essere conteggiato in diminuzione dell’imposta dovuta per l’anno successivo.

 

Quali sono le modalità di rimborso delle spese sostenute?

Le spese sostenute e ammesse in detrazione sono rimborsate in 10 rate annuali di pari importo.

Le spese sostenute e ammesse in detrazione sono rimborsate in 10 rate annuali di pari importo.

 

 

Per informazioni più dettagliate, rimandiamo alla documentazione dell’Agenzia delle Entrate in materia di agevolazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e per ristrutturazioni edilizie.

Per una consulenza o un preventivo personalizzati, contattaci in azienda.

Comments

comments

About La Redazione

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>